16 Gen La Fondazione interviene sullo split payment
La Fondazione nazionale dei Commercialisti interviene con una nota operativa a commento del meccanismo c.d. split payment, introdotto con la Stabilità 2015, ai sensi del quale in presenza di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della P.A., l’Iva viene versata dagli enti nel rispetto di tempi e modalità da individuarsi a mezzo di un decreto ministeriale in corso di approvazione. Per quanto attiene l’ambito soggettivo, la Fondazione si interroga in merito alla tassatività o meno dell’elencazione normativa, arrivando alla conclusione che, in analogia con quanto previsto in tema di esigibilità differita, l’elenco dovrebbe essere tassativo. Detti enti, come affermato dal MEF nel comunicato stampa n.7 del 9 gennaio c.m., applicheranno il meccanismo ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo Iva e quindi sia quando agiscono nella veste istituzionale sia in quella commerciale. Sempre con il comunicato stampa che di fatto anticipa il decreto attuativo, il MEF ha precisato l’ambito temporale dello split payment che di conseguenza si applica alle sole operazioni fatturate a decorrere dal 1° gennaio 2015 eper le quali l’Iva diventa esigibile da tale data. Da ultimo si segnala come non rientrino nell’ambito di applicazione del meccanismo eventuali cessioni di crediti verso la P.A. inerenti fatture a esigibilità differita.