Dichiarazione emendabile anche in contenzioso

Dichiarazione emendabile anche in contenzioso

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.20415 del 26 settembre 2014 ha affermato che in tema di imposte sui redditi, la possibilità per il contribuente di emendare la dichiarazione, allegando errori di fatto o di diritto, incidenti sull’obbligazione tributaria, è esercitabile anche in sede contenziosa per opporsi alla maggiore pretesa dell’Amministrazione finanziaria, e anche oltre il termine previsto per l’integrazione della dichiarazione – fissato in quello prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo dall’art.2, co.8-bis d.P.R. n.322/98, come introdotto dall’art.2 d.P.R. n.435/01 – solo nell’ipotesi in cui si tratti di correzioni di errori od omissioni di carattere meramente formale, che abbiano determinato l’indicazione di un maggior reddito, o comunque di un maggior debito di imposta. La scadenza prevista dall’articolo richiamato opera, invero, attesoanche quando venga in rilievo un errore meramente formale nella compilazione della dichiarazione in questione, come tale emendabile anche al di là del termine di cui al citato art.2, co.8-bis d.P.R. n.322/98 (cfr sentenza n.5852/12). il tenore letterale della disposizione, solo per il caso in cui si voglia mutare la base imponibile, ma non