Chiarimenti sui cv per le start up innovative

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Chiarimenti sui cv per le start up innovative

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), con la Nota del 2 settembre 2015, protocollo n.154297 ha affrontato il tema dei criteri previsti dall’art.25, co.12, lett. g) D.L. n.179/12 e art.4, co.3, lett. h) D.L. n.3/15, in merito alla trasparenza sui titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci delle start up innovative, in particolar modo nelle ipotesi di società con azionariato diffuso, quotate su mercati ristretti. La medesima fattispecie è rilevabile nelle ipotesi di start up innovativa, qualora la medesima ricorra a strumenti di finanziamento quali l’equity crowdfunding. Il Mise precisa come le due norme richiamate abbiamo il medesimo tenore letterale e richiedano la “indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale che lavora nella start up innovativa [PMI innovativa], esclusi eventuali dati sensibili”, per poi affermare che la volontà legislativa è mirata a conoscere i dati relativi ai soggetti direttamente impegnati nella start up/Pmi innovativa e non anche a quelli che a titolo di mero investimento, partecipano tramite azionariato o crowdfunding al capitale di rischio della medesima.

pdfMIse_NOta_154297_02092015.pdf233.8 KB11/09/2015, 16:09