Cassazione: il nuovo amministratore è responsabile dei debiti verso l’erario pregressi

Cassazione: il nuovo amministratore è responsabile dei debiti verso l’erario pregressi

Prima di assumere la carica di amministratore occorre effettuare una verifica di contabilità, bilanci e ultime dichiarazioni elaborate. Nel caso in esame la Corte di Appello conferma la colpevolezza del legale rappresentante di una società a responsabilità limitata per l’omesso versamento di ritenute derivanti dal modello 770. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39437 del 25 settembre 2014 conferma il verdetto. Secondo i giudici di legittimità infatti “l’assunzione della carica di amministratore comporta, per comune esperienza, una minima verifica della contabilità, dei bilanci e delle ultime dichiarazioni dei redditi. Ove ciò non avvenga, è evidente che colui che subentra nelle quote e assume la carica si espone volontariamente a tutte le conseguenze che possono derivare da pregresse inadempienze”.. Nel caso di specie per altro i mancati versamenti traggono origine dall’ultimo modello 770 elaborato nell’esercizio in cui è entrato in carica in qualità di amministratore e riferito pertanto all’esercizio precedente: l’evidenza del debito verso l’erario era palese. Sarebbe stato sufficiente visionare la documentazione contabile fiscale prima di assumere la carica di amministratore. Pertanto il reato è punibile a titolo di dolo eventuale.