07 Mar Le faq delle Entrate sulla Certificazione unica
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet alcune faq (frequently ask question) in tema di Certificazione unica. Le risposte, di cui se ne riporta la sintesi, sono suddivise in due sezioni: compilazione e invio e ricevute.
Compilazione
Viene confermata la possibilità di inviare flussi separati anche per la stessa categoria di reddito. Quello che deve essere evitato, per consentire la corretta elaborazione dei dati, è invece la frammentazione in più certificazioni del reddito di lavoro dipendente o assimilato afferente al medesimo percipiente. In caso di invio 40 certificazioni con ricevuta di presentazione da cui ne risultano scartate solo 2, devono essere inviate con un nuovo flusso le sole certificazioni scartate per le quali il sistema non ha rilasciato alcun protocollo telematico di presentazione. Non è possibile integrare o eliminare direttamente i dati di una certificazione già validamente presentata. Qualora si intenda effettuare una modifica è quindi necessario procedere alla sostituzione o all’annullamento di una certificazione già trasmessa ed accolta, con la predisposizione di una nuova fornitura riservata esclusivamente alle sole certificazioni da annullare o sostituire. La nuova certificazione sostituisce integralmente la precedente. In caso di invio multiplo delle medesime certificazioni, devono essere eliminate le certificazioni duplicate e a tal fine dovrà essere effettuata una nuova fornitura riservata esclusivamente alle sole certificazioni da annullare. Per l’invio di una certificazione unica è sempre necessaria l’indicazione di un codice fiscale non solo formalmente corretto ma anche valido ed esistente in Anagrafe tributaria. Se il codice fiscale a disposizione risulta formalmente corretto ma non valido ed esistente in Anagrafe tributaria la certificazione sarà scartata. Per i soggetti residenti all’estero titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o assimilati, per i quali non si possiede il codice fiscale e non è possibile reperirlo, la certificazione non deve essere inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate. In presenza di almeno una certificazione di redditi di lavoro dipendente, il sostituto d’imposta deve sempre allegare il quadro CT se in precedenza non è stata validamente presentata una comunicazione CSO. Infatti, l’invio del quadro CT è un adempimento finalizzato all’indicazione dell’indirizzo dell’utenza telematica del sostituto d’imposta (ovvero dell’intermediario da lui delegato) per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modello 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate. Anche in assenza di dipendenti e nei casi in cui si trasmettono soltanto dati di natura previdenziale, in presenza di almeno una certificazione di lavoro dipendente ed assimilati, il sostituto d’imposta è sempre tenuto a compilare il quadro CT. In caso di operazioni straordinarie con estinzione del precedente sostituto d’imposta che ha effettuato le operazioni di conguaglio, nel caso non vi sia prosecuzione dell’attività da parte di altri, le certificazioni devono essere emesse e trasmesse in nome e per conto del soggetto estinto da parte del liquidatore, curatore fallimentare, commissario liquidatore o dagli eredi, che indicheranno il proprio nominativo nella sezione “Dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione” posta nel frontespizio della comunicazione intestata al soggetto estinto. In caso invece di prosecuzione dell’attività, con riferimento ai redditi di lavoro dipendente, se le operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto sono state effettuate dal soggetto estinto, il soggetto che prosegue l’attività deve trasmettere le certificazioni per ciascun percipiente, indicando nel frontespizio e nella sezione dati anagrafici delle singole certificazioni i propri dati.
Invio e ricevute
Viene precisato come in fase di elaborazione di alcune ricevute, si è verificato un errore di valorizzazione di due campi. L’errore riguardava la sola ricevuta e non ha compromesso in alcun modo la ricezione corretta del file inviato. Gli utenti interessati dall’anomalia riceveranno, nei prossimi giorni, un messaggio nella propria area autenticata che indicherà loro le modalità per prelevare le ricevute corrette.
In alcuni casi il file PDF con le ricevute relative ad un determinato invio sembra contenere anche ricevute relative ad altri invii, effettuati dal medesimo utente. In alcune situazioni, dipendenti dalle impostazioni effettuate dall’utente, i file temporanei utilizzati dall’applicazione Entratel non vengono correttamente cancellati prima di ogni visualizzazione di ricevuta in formato PDF. Il problema si risolve cancellando manuale i file temporanei oppure, automaticamente, chiudendo e riaprendo l’applicazione Entratel.