04 Ott Reato tributario – È necessaria la registrazione delle fatture false
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.40198 del 29 settembre 2014 ha statuito che secondo l’esplicita previsione dell’art.2, co.2 D.Lgs. n.74/00, il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti quando tali fatture sono registrate nelle scritture contabili o sono detenute a fini di prova nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. Dunque, per l’integrazione del reato, da una parte è necessario che la dichiarazione fiscale contenga effettivamente l’indicazione di elementi passivi fittizi e dall’altra necessario che le fatture ideologicamente false che dovrebbero supportare tale indicazione siano conservate nei registri contabili o nella documentazione fiscale dell’azienda, perché in ciò consiste l’atteggiamento di avvalersi delle fatture come richiesto dalla norma (cfr sentenze n.14855/11 e n.14718/08).