25 Gen Microcredito imprenditoriale – Opportunità per imprese e lavoratori autonomi
L’Ente Nazionale per il Microcredito è il soggetto pubblico italiano di riferimento in materia di microcrediti. L’art. 7 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, modificando l’art. 111 del Testo unico delle leggi bancarie (TUB – D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385), ha introdotto per la prima volta nell’ordinamento italiano la disciplina legislativa del microcredito. Successivamente con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2014, n. 176 si è data attuazione all’art. 111, co. 5, del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 e si è provveduto a disciplinare dettagliatamente il microcredito. Con il Decreto Mise del 24 dicembre 2014 è stato istituito il fondo di garanzia per il microcredito al fine di tutelare gli operatori autorizzati a concedere i prestiti. Un secondo Decreto del Mise (D.M. 18 marzo 2015) ha semplificato la procedura per l’accesso al fondo concedendo alle imprese la possibilità di richiedere la prenotazione della garanzia direttamente online.
Soggetti che possono accedere al finanziamento
Possono richiedere i finanziamenti legati al microcredito sia i lavoratori autonomi che le aziende aventi la forma dell’impresa individuale o collettiva. Nello specifico i soggetti e i requisiti richiesti sono i seguenti:
- lavoratori autonomi titolari di partita Iva da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
- imprese individuali titolari di partita Iva da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
- società di persone (costituite nella forma giuridica di società in nome collettivo, di società in accomandita semplice e di società semplice), società tra professionisti, società a responsabilità semplificate e società cooperative, titolari di partita Iva da non più di 5 anni e con massimo dieci dipendenti.
Per le imprese già costituite (più di 18 mesi) gli altri requisiti patrimoniali richiesti per poter chiedere i finanziamenti del microcredito sono:
- attivo patrimoniale inferiore a 300.000 euro. Questo significa che gli investimenti che l’impresa ha nell’attivo dello stato patrimoniale devono essere inferiori a 300.000 euro;
ricavi di esercizio inferiori a 200.000 euro; - livello dell’indebitamento inferiore a 100.000 euro. Ciò significa che, per ottenere il microcredito per le imprese, i debiti dell’attività devono essere inferiori a 100.000 euro.
L’incentivo economico può essere utilizzato per: (i) l’acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività; (ii) il pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori; (iii) il sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale; (iv) il ripristino capitale circolante e le operazioni di liquidità.
Non può essere richiesto per accedere alla ristrutturazione del debito.
Caratteristiche del finanziamento di microcredito
Il finanziamento di microcredito viene concesso dietro la stipula di un mutuo chirografario a medio o lungo termine garantito per l’80% dal fondo di garanzia (L. 662/1996). Per mutuo chirografario s’intende un particolare tipo di mutuo, garantito solo da un documento, definito chirografo, che è firmato dall’intestatario del contratto di finanziamento, il quale si obbliga nei confronti del creditore unicamente con la propria firma e senza garanzie reali. La durata minima del mutuo è di 24 mesi e quella massima è di 60 mesi, aumentati di sei in caso di preammortamento (massimo 12 mesi). I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. È possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di euro 25.000 o, nei casi previsti, di euro 35.000.
Fase della richiesta
Per poter ricevere un prestito con il microcredito bisogna rivolgersi ad una delle banche convenzionatecon l’ente nazionale per il microcredito e pubblicate sul sito Internet dedicato https://microcredito.gov.it/ e presentare la relativa domanda. La richiesta di accesso al microcredito è totalmente gratuita; il cliente dovrà sostenere esclusivamente il costo del tasso di interesse previsto dal mutuo. L’intermediario finanziatore è tenuto a prestare, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, almeno due dei seguenti servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio ai soggetti finanziati:
- supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività;
- formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, di quella finanziaria e del personale;
- formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività;
- supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato;
- supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato;
- supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato.
Garanzia pubblica
La concessione dei fondi per il microcredito, come abbiamo detto, non richiede il rilascio delle garanzie reali. Per questo motivo, è stato istituito nell’anno 2014 un fondo di garanzia per il microcredito, che garantisce gli operatori autorizzati a erogare le risorse. L’intervento del fondo statale avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito che ha lo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie. La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore. Il fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso (cd. garanzia diretta) o fino all’80% dell’importo garantito dai confidi, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino l’80% del finanziamento (cd. controgaranzia). La concessione della garanzia è completamente gratuita, non comportando il pagamento di alcuna commissione al fondo.
CHECK LIST DOCUMENTALE 1 – Imprese neo costituite (meno di 18 mesi) e professionisti
I documenti necessari da presentare da parte delle imprese neocostituite (meno di 18 mesi) e dai professionisti per accedere alle risorse del mediocredito sono di seguito elencati:
- documento d’identità*, copia modello attribuzione partita Iva* e codice fiscale*;
- copia visura camerale dell’impresa individuale e/o società rilasciata da non più di 3 mesi*;
- numero d’iscrizione all’ordine professionale*;
- situazione economico/patrimoniale a data recente*;
- copia ultime dichiarazioni dei redditi personali dell’amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione*;
- eventuali attestazioni professionali connesse alla realizzazione del progetto;
- lettera di intenti per l’utilizzo e/o locazione eventuale sito operativo;
- copia eventuale contratto di franchising da sottoscrivere per l’avvio del progetto;
- preventivi acquisto attrezzature/ macchinari/ stigliature/ supporti hardware e/o software / registratori di cassa connessi all’avvio del progetto;
- preventivi per lavori strutturali nei locali opzionati quali siti operativi;
- preventivi per spese legate all’avvio del progetto (pubblicità in genere);
- preventivi legati a coperture assicurative di persone e locali;
- preventivi per l’acquisto prima fornitura (recenti) ovvero fatture (recenti) quietanzate nel caso di investimenti già sostenuti.
* Da presentare in banca
CHECK LIST DOCUMENTALE 2 – Imprese costituite (più di 18 mesi) e professionisti
- copia documento di identità del titolare e/o amministratore*, codice fiscale* e copia modello attribuzione partita Iva*;
- copia visura camerale della impresa individuale e/o società rilasciata da non più di 3 mesi*;
- copia atto costitutivo e statuto (esclusivamente per le società) *;
- copia delibere assembleari in cui vengono conferiti i poteri all’organo amministrativo a richiedere, perfezionare ed utilizzare fidi bancari (qualora non previsto dallo Statuto) *;
- numero di iscrizione all’ordine professionale*;
- situazione economico/patrimoniale a data recente (qualora scadenza esercizio chiuso sia eccessivamente lontana-maggiore di 4 mesi) *;
- copia ultime due dichiarazioni dei redditi della società/ditta con allegati estremi della presentazione*;
- copia ultime dichiarazioni redditi personali dell’amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione*;
- dettaglio delle operazioni di leasing se presenti o voci particolarmente significative per una valutazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale;
- dettaglio affidamenti con il sistema bancario (allegando copia e/o ultimo trimestre) *;
- preventivi di eventuali finanziamenti richiesti.
* Da presentare in banca
Il microcredito non è concesso direttamente dallo Stato, ma dalle banche e dagli istituti finanziari. La richiesta è quindi rivolta a questi operatori, mentre è lo Stato, tramite il fondo, che funge da garante nell’operazione e nel suo sviluppo. Le modalità di accesso per le operazioni di microcredito alla garanzia pubblica sono particolarmente vantaggiose. Il fondo interviene senza la valutazione economico-finanziaria del soggetto beneficiario finale. Ciò significa che, ai fine dell’accesso alla garanzia, non occorre presentare al fondo alcun documento contabile né un business plan. Il merito di credito dell’impresa o del professionista viene valutato dal soggetto finanziatore. Sono ammissibili alla garanzia del fondo i finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione. È possibile fare più richieste di prenotazione, a condizione che la somma degli importi non superi il limite di 35.000 euro. Se la prenotazione scade per mancanza di conferma entro i termini, il relativo importo viene cancellato dal plafond occupato ed è possibile effettuare una nuova richiesta. La prenotazione non è un passaggio necessario per ottenere la garanzia. Le imprese e i professionisti si possono rivolgere direttamente alle banche, agli intermediari vigilati, agli operatori di microcredito o ai Confidi che, anche in assenza di prenotazione, possono effettuare la richiesta di ammissione alla garanzia per un’operazione di microcredito.